Pulcinella e la tradizione delle guarattelle

Pulcinella e la tradizione delle guarattelle 
interpretata da Irene Vecchia

Le Guarattelle sono gli spettacoli di burattini a guanto della tradizione napoletana. L’arte delle Guarattelle è una tradizione popolare tramandata oralmente da più di 500 anni.

Protagonista e anima delle storie è Pulcinella, un essere libero, che con la sua magica voce, rinnova in scena l’eterno conflitto tra bene e male, tra il bianco e il nero della sua maschera. Pulcinella in compagnia della sua amata Teresina, in scena incontra e si scontra con un mostruoso cane, un “Guappo” prepotente, la morte, il carabiniere, il boia, il monaco. Attraverso il combattimento, ritmico e musicale, Pulcinella rivive ogni volta uno spettacolo che rappresenta senza tante parole le emozioni della vita umana in cui ogni spettatore si riconosce.

Le Guarattelle sono come una musica in cui i movimenti sono il ritmo e le parole è l’armonia. 

La voce di Pulcinella, buffa, un po’ da gallina, attira l’attenzione del pubblico passante e incanta gli spettatori, scandendo la sequenza narrativa. Una voce antica che attraversa chi anima Pulcinella, un piccolo espediente tecnico, una sciocchezza segreta che tramanda una sapienza di interpretazione, oltre il genere, il tempo e il luogo. Pulcinella è cosi subito riconoscibile come un vecchio amico, ma con qualcosa in più di essere umano.

«Spesso il pubblico al termine dei miei spettacoli resta sorpreso al vedere uscire dal teatrino una donna e per di più piccolina» Questo smentisce il pregiudizio sul ruolo del burattinaio, e gratifica ancor di più avendo assistito ad uno spettacolo energico, ritmico e tradizionale.

 

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